domenica 15 maggio 2022

Felice Dimora

“E’ questa la regione, è questo il suolo, il clima”

disse allora l’Arcangelo perduto, "questa è la sede
che ci tocca avere in cambio del cielo, questa triste oscurità 
invece della luce celestiale? sia pure così, se colui
che ora è sovrano può dire e disporre 
che cosa sia giusto; tanto meglio quanto più lontano da colui che la ragione ha fatto 
uguale, la forza reso supremo sui suoi uguali. Addio, campi felici
dove la gioia abita eterna! Salve orrori, salve
mondo infernale, e tu, profondissimo inferno,
accogli il nuovo possessore: uno la cui mente
non può mutare secondo tempi e luoghi.
La mente è luogo a se stessa, e in se stessa
Può fare dell’inferno un cielo, del cielo un inferno.
Che cosa importa dove, se sono sempre lo stesso,
e che altro dovrei essere, tutto meno che inferiore a colui che il tuono ha reso più grande? Qui almeno 
saremo liberi; l’Onnipotente non ha creato
questo luogo per invidiarcelo, e non ci caccerà di qui:
qui potremo regnare sicuri, e per mia scelta
regnare è degno di ambizione, anche se all’inferno:
meglio regnare all’inferno che servire in cielo.
Ma poiché lasciamo noi i nostri fedeli amici, 
gli associati e partecipi della nostra sconfitta, 
a giacere così attoniti sugli stagni dell’oblio, 
e non li chiamiamo ad avere con noi la loro parte 
in questa felice dimora, o a tentare ancora una volta .con armi riunite, quel che può essere ancora 
riconquistato in cielo, o più ancora perduto nell’inferno"

[John Milton, Paradiso perduto, 1667]

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