domenica 15 maggio 2022

Felice Dimora

“E’ questa la regione, è questo il suolo, il clima”

disse allora l’Arcangelo perduto, "questa è la sede
che ci tocca avere in cambio del cielo, questa triste oscurità 
invece della luce celestiale? sia pure così, se colui
che ora è sovrano può dire e disporre 
che cosa sia giusto; tanto meglio quanto più lontano da colui che la ragione ha fatto 
uguale, la forza reso supremo sui suoi uguali. Addio, campi felici
dove la gioia abita eterna! Salve orrori, salve
mondo infernale, e tu, profondissimo inferno,
accogli il nuovo possessore: uno la cui mente
non può mutare secondo tempi e luoghi.
La mente è luogo a se stessa, e in se stessa
Può fare dell’inferno un cielo, del cielo un inferno.
Che cosa importa dove, se sono sempre lo stesso,
e che altro dovrei essere, tutto meno che inferiore a colui che il tuono ha reso più grande? Qui almeno 
saremo liberi; l’Onnipotente non ha creato
questo luogo per invidiarcelo, e non ci caccerà di qui:
qui potremo regnare sicuri, e per mia scelta
regnare è degno di ambizione, anche se all’inferno:
meglio regnare all’inferno che servire in cielo.
Ma poiché lasciamo noi i nostri fedeli amici, 
gli associati e partecipi della nostra sconfitta, 
a giacere così attoniti sugli stagni dell’oblio, 
e non li chiamiamo ad avere con noi la loro parte 
in questa felice dimora, o a tentare ancora una volta .con armi riunite, quel che può essere ancora 
riconquistato in cielo, o più ancora perduto nell’inferno"

[John Milton, Paradiso perduto, 1667]

domenica 1 maggio 2022

Boswash Report

Quando nel 1888 Charles Howard Hinton ipotizzò il tesseratto, l’ipercubo quadridimensionale con otto facce tridimensionali cubiche, non poteva immaginare che i fisici del XX secolo avrebbero sviluppato teorie fondate sul pentaratto, un ipersolido regolare a cinque dimensioni con dieci tesseratti-facce (W.S. Tevis, La seezza della quasità, 1958). Da quel momento in poi le dimensioni sono arrivate a undici, come accade nella teoria unificata delle forze di Kalutza-Klein secondo la quale nei primi 10 alla -43 secondi di vita dell’universo caotico originario le dimensioni supplementari erano ancora compattate in un’unica forza gravitazionale della materia.

Facendo affidamento su questa congettura è plausibile che dall’universo del Caos si sia generato un multiverso di mondi paralleli con linee del tempo che non si incontrano.

In questo iper-multi-spazio, se si ammette la possibilità di una curvatura che va oltre la velocità limite della luce, allora i warmholes utilizzati da J. Archibald Weeler per la sua teoria della gravità quantistica potrebbero aver creato un “tessuto spugnoso”, un labirinto di tunnel, buchi e intrecci che si disgregano e si aggregano in un unico punto di singolarità quantica.

Gli esperimenti di astrogazione condotti, non decisivi ma provvisoriamente ammissibili, hanno permesso di identificare la singolarità come un gigantesco “ponte cosmico di Einstein-Rosen”. Il "ponte" mostra una convergenza del multiverso A verso una linea temporale unica mentre nel multiverso B si riproduce il modello delle linee parallele del multiverso A.
Con una metafora si potrebbe dire che il fenomeno appare come una clessidra che ha esaurito la sabbia e si rimette in sesto.
Non vi sono indicazioni di localizzazione per il ponte cosmico.








Il racconto del principe di Azkaban

Ognuno ha i suoi demoni e con quelli bisogna fare i conti. Nei giorni immediatamente successivi agli eventi che hanno portato alla separazio...