Entrai e un rumore di ingranaggi mi avvertì che la meta era vicina.
“Dove credi di andare?! qui i tuoi poteri non ti saranno di alcun aiuto…”
Le intenzioni della Tigre erano evidenti, e il suo slancio fu rapido e portentoso.
Ma non venni colto alla sprovvista, avevo ben considerata tale eventualità, e invece di fuggire, alla massima velocità mi fiondai verso la Tigre puntando direttamente all’impatto per diminuire la distanza come tante volte mi ero allenato a fare con il fido Hanuman nel Bengala; all’ultimo momento fintai uno scarto a destra e poi uno a sinistra ma restai al centro e, sguainando Giuramento che tenevo sulla schiena, mi gettai sotto la Tigre nel pieno del suo slancio protendendo la punta della spada verso la gola e quindi il ventre, provocando profonde e letali lacerazioni.
La Tigre si contorse, e io gli balzai sulla sua schiena e infilai tutta la spada sul suo cranio.
Tutta l’azione fu veramente fulminea, secoli di allenamento avevano dato il loro frutto.
Mi allontanai di qualche passo e osservai malinconico.
“Ero venuto solo per parlare… chissà perché nessuno vuole più parlare al giorno d’oggi… Che tu possa tornare in pace a Eywa, grosso felino…”
Ebbene sì, Random aveva vinto sulla Tigre!
Ma non venni colto alla sprovvista, avevo ben considerata tale eventualità, e invece di fuggire, alla massima velocità mi fiondai verso la Tigre puntando direttamente all’impatto per diminuire la distanza come tante volte mi ero allenato a fare con il fido Hanuman nel Bengala; all’ultimo momento fintai uno scarto a destra e poi uno a sinistra ma restai al centro e, sguainando Giuramento che tenevo sulla schiena, mi gettai sotto la Tigre nel pieno del suo slancio protendendo la punta della spada verso la gola e quindi il ventre, provocando profonde e letali lacerazioni.
La Tigre si contorse, e io gli balzai sulla sua schiena e infilai tutta la spada sul suo cranio.
Tutta l’azione fu veramente fulminea, secoli di allenamento avevano dato il loro frutto.
Mi allontanai di qualche passo e osservai malinconico.
“Ero venuto solo per parlare… chissà perché nessuno vuole più parlare al giorno d’oggi… Che tu possa tornare in pace a Eywa, grosso felino…”
Ebbene sì, Random aveva vinto sulla Tigre!
La Ruota era sulla parete alla sua sinistra, tra le colonne del portale, immobile. Il Serpente era avvinghiato alla base, il Tigre sulla sommità, l’Unicorno a destra in fase calante e l’Aquila a sinistra in fase ascendente.
Il rumore era prodotto dai semicerchi rotanti sul pavimento della grande sala, proprio davanti alla Ruota.
Il rumore era prodotto dai semicerchi rotanti sul pavimento della grande sala, proprio davanti alla Ruota.
Ma ora? che fare?
Aprii il petto della Tigre e ne estrassi il cuore.
Tenendo il cuore in mano, lo addentai e ne mangiai una parte; poi, con il sangue caldo, mi colorai il viso come per un rituale di guerra e ricordai che per alcune popolazioni nomadi della Terra, il creatore Wakan Tanka volle che il simbolo dell’Universo fosse la Ruota della Medicina, di solito rappresentata come un cerchio disegnato sulla terra, o anche costruito con piccoli sassi o ciottoli collocati sul terreno: nel centro veniva collocato un tamburo, che rappresentava il battito del cuore della Madre Terra.
Ai bambini veniva insegnato tutto quel che riguardava i Quattro Poteri della Ruota di Medicina:
il Nord era la saggezza, il suo colore Bianco, il suo animale il Bisonte;
il Sud l’innocenza, la percezione, il colore Verde, l’animale, il Topo;
l’Ovest lo sguardo interiore, la natura introspettiva, il suo colore, il Nero, l’animale associato l’Orso;
l’Est simboleggiava l’illuminazione, dove la visione delle cose si spinge lontano, il colore di Medicina era l’Oro della Stella del Mattino, e l’animale era l’Aquila… sì, l’Aquila!
Quindi disegnai per terra il cerchio della Ruota della Medicina sempre usando il sangue del cuore della Tigre, e rivolsi lo sguardo verso Est, verso l’Aquila!
il Nord era la saggezza, il suo colore Bianco, il suo animale il Bisonte;
il Sud l’innocenza, la percezione, il colore Verde, l’animale, il Topo;
l’Ovest lo sguardo interiore, la natura introspettiva, il suo colore, il Nero, l’animale associato l’Orso;
l’Est simboleggiava l’illuminazione, dove la visione delle cose si spinge lontano, il colore di Medicina era l’Oro della Stella del Mattino, e l’animale era l’Aquila… sì, l’Aquila!
Quindi disegnai per terra il cerchio della Ruota della Medicina sempre usando il sangue del cuore della Tigre, e rivolsi lo sguardo verso Est, verso l’Aquila!
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