Ma qual era il messaggio del Creatore?
Mi fermai a pensare.
Quando chiesi al Papa Bibliotecario: “So io pensare, aspettare, digiunare?”, il Papa rispose “Ti verranno idee e ti verrà fame.” Ora io non so se le mie idee abbiano mai avuto un senso ma certo è che la curiosità e la fame di conoscenza ne è stata una diretta conseguenza.
Quando poi ho chiesto “Sator opera tenet arepo rotas?”, il Papa mi ha risposto conservando il palindromo bustrofedico ma ponendo un accento: “Rotas Opera Tenet: Arepo Sator”… Arepo Sator!
Ne ho voluto dedurre che non è "l'uomo che decide il suo lavoro quotidiano mentre un dio decide il suo destino" bensì che "la Ruota della Fortuna governa tutto, ma che l'uomo è comunque arbitro del proprio destino"!
Il male e il bene hanno molte facce, come faremo a scegliere con saggezza?
Un filosofo enigmatico disse: "Colui che combatte con i mostri, deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro; e sappi che se tu guarderai a lungo nell'abisso, anche l'abisso guarderà dentro di te."
Sì, guardare nell’Abisso… la fonte di ogni potere!
Il marchingegno messo in piedi da Seth ha funzionato fintanto che i Poteri non hanno preso il sopravvento… ma questo è accaduto perché alcuni di noi amberiti hanno avocato a sé stessi il diritto/dovere di essere “arbitri” e hanno liberato poteri prigionieri da troppo tempo, per diventare prigionieri noi stessi…
A quel punto il Papa, prima di cadere nel sonno dei giusti, aggiunse “Invenire Rotam.”
Sì, perché il nostro Destino è ancora sulla Ruota, è sempre stato nella Ruota!
Ora io ho trovato la Ruota… e posso agire affinché si compia il Destino, ma non il Destino deciso dalla Ruota, bensì il Destino che decidiamo noi, quello che ancora non è stato ancora scritto!
Tagliai la testa della Tigre e la gettai nel crepaccio antistante le colonne.
“Che la forza sia con me… vi richiamo a me, miei avi, Margot, Oberon, Dworkin, Unicorno, Serpente!”
Mi diressi verso la Ruota e iniziai a demolirne il basamento.
Ma la Ruota non è qualcosa che può essere demolito. Tentai ripetutamente di scalfirla ma presto mi resi conto che era inattaccabile. Però vidi la leva che permetteva di manovrarla... era là, a mia disposizione.
Dubitai: “Avrò la forza sufficiente?”
Allora chiamai nuovamente a me i miei avi e cominciai a danzare con gli ampi movimenti del Tai Chi per mettermi in contatto con il mio Qi per dominare la forza che era in me.
Non appena la mia energia vitale raggiunse il massimo mi avvicinai alla leva.
“Padre… avi… unite la vostra forza alla mia!”
E diedi un impulso alla Ruota!
Sotto la mia pressione il meccanismo sul pavimento si fermò un istante, poi cominciò a cambiare direzione in più punti fino a generare uno scatto che portò l’Aquila in posizione dominante, l’Unicorno in ascendente e il Tigre in discendente.
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Il racconto del principe di Azkaban
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