
I pazzi (secondo la definizione psicologica, non legale) non sono in contatto con la realtà. Horselover Fat è pazzo; perciò non è in contatto con la realtà. Annotazione n. 30 della sua esegesi:
30. Il mondo fenomenico non esiste; è un'ipòstasi dell'informazione elaborata dalla Mente.
35. La Mente non parla a noi, ma per mezzo di noi. La sua parola ci attraversa e il suo dolore ci infonde irrazionalità. Come Platone aveva intuito, vi è una vena di irrazionalità nell'Anima del Mondo.
In altre parole, l'universo stesso (e la Mente dietro di esso) è pazzo. Perciò qualcuno in contatto con la realtà è per definizione in contatto con la pazzia: infuso di irrazionale.
In essenza, Fat scrutò la sua mente e la trovò difettosa. In seguito, usando quella stessa mente, scrutò la realtà esterna, ciò che viene chiamato macrocosmo. La trovò altrettanto difettosa. Come postulavano i filosofi ermetici, il macrocosmo e il microcosmo si riflettono fedelmente. Fat, usando uno strumento difettoso, indagò su un oggetto difettoso, e dalla sua indagine ricavò la conclusione che tutto era sbagliato.
[Philip K. Dick, Valis, 2, 1981]
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