martedì 23 giugno 2020

Tic tac... tic tac... tic tac...

All'istante inviavano un segnale e provocavano l'attivazione neurale di un sistema engrammato inibito nella persona. Questa non sapeva perché tutto a un tratto faceva quello che faceva; provava la voglia di farlo e come una persona sotto suggestione postipnotica si inventava nella propria mente una spiegazione plausibile. Che tutto questo formasse un enorme e complesso orologio-mondo, sincronizzato con sé stesso, è evidente. Dove entra la libera volontà, ho visto, succede che fra il lampeggiare dei segnali disinibitori verso una persona, quest'ultima è libera di giocare, di fare quello che vuole; come un bambino nell'interruzione tra una lezione e l'altra può fare quello che gli pare... finché non sente suonare il campanello. E, da come ho percepito io, quando suona il 'campanello', cioè il segnale disinibitorio, deve fare quello che gli viene richiesto, poiché impegna la persona totale (il sistema nervoso autonomo). Non ci ho riflettuto su, l'ho visto. E ho visto anche il Logos mentre giungeva dal nostro futuro al nostro presente - è il solo mondo che abbiamo, il nostro presente, - per servirsi della disposizione delle cose. Non aveva potere, né vigore o energia, per forzare le cose, ma in qualche modo poteva organizzare quello che le originali cause efficienti all'inizio del tempo avevano posto in essere.

[ Philip K. Dick, L'Esegesi, 4:147 ]

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Il racconto del principe di Azkaban

Ognuno ha i suoi demoni e con quelli bisogna fare i conti. Nei giorni immediatamente successivi agli eventi che hanno portato alla separazio...