[Roger Zelazny, La mano di Oberon, 12]
sabato 16 maggio 2020
La strada nera
«E allora m'imbattei in una cosa strana,» continuò. «Una cosa che non avevo mai incontrato prima, ma che ora sembrava onnipresente. In quasi tutte le ombre che attraversavo, c'era una stranissima strada nera che esisteva in una forma o nell'altra. Non la capivo, ma poiché era la sola cosa che sembrava attraversare l'Ombra, destava la mia curiosità. Decisi di seguirla e di scoprire qualcosa di più. Era pericolosa. Ben presto imparai a non calpestarla. Di notte, sembrava che strane forme la percorressero. Gli esseri naturali che vi si avventuravano si ammalavano e morivano. Perciò fui prudente. Non mi avvicinavo più di quanto fosse necessaria per non perderla di vista. La seguii attraverso molti luoghi. Presto scoprii che dovunque passasse c'erano morte e desolazione nei dintorni. Non sapevo cosa pensare.»
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