«Cosa?» borbottò Elias. «C’è un incendio al negozio? Di cosa stai parlando? C’è stato un furto? Cosa abbiamo perso?»
«L’irrealtà sta tornando» disse Herb Asher. “l’universo ha cominciato a dissolversi. Non si tratta del negozio. Si tratta di tutto.»
«Senti di nuovo la musica» disse Elias.
«Sí.»
«È il segno. Hai ragione. È successo qualcosa, qualcosa che lui, loro, non si aspettavano. Herb, c’è stata un’altra caduta. E io dormivo. Grazie a Dio mi hai svegliato. Anche se probabilmente è troppo tardi. L’incidente... Hanno permesso che accadesse un incidente, come in principio. Cosí i cerchi si chiudono e le profezie sono complete. È arrivato il momento che io agisca. Per merito tuo sono riemerso dal mio oblio. Il nostro negozio deve diventare un centro di santità, il tempio del mondo. Dobbiamo inserirci sulla stazione FM che tu senti; dobbiamo usarla come un tempo la stazione ha usato te.»
«Cosa dirà?»
Elias disse: «Dirà a chi dorme di svegliarsi. Sarà questo il nostro messaggio al mondo che ci ascolta. Svegliatevi! Jahvè è qui e la battaglia è iniziata, e tutte le vostre vite sono sulla bilancia; tutti voi sarete pesati, in un modo o nell’altro, per il meglio o per il peggio. Nessuno sfuggirà, nemmeno Dio stesso in tutte le sue manifestazioni. Oltre questo momento c’è il nulla. Quindi alzatevi dalla polvere, creature, e cominciate; cominciate a vivere. Vivrete solo finché combatterete. Ciò che avrete, se avrete qualcosa, dovrete guadagnarvelo; ciascuno di voi, e adesso, non piú tardi. Avanti! Sarà questo il canto che ripeteremo in continuazione. E il mondo sentirà, perché lo raggiungeremo: dapprima una piccola parte, poi il resto. Per questo la mia voce è stata forgiata, in principio; per questo sono tornato a piú riprese nel mondo. La mia voce risuonerà ora, in questo momento finale. Andiamo. Cominciamo. E speriamo che non sia troppo tardi; speriamo che io non abbia dormito troppo. Dobbiamo essere la fonte di informazione del mondo, parlare in tutte le lingue. Saremo la torre che in principio è caduta. E se cadiamo ancora, tutto finirà, e tornerà il sonno. I suoni vuoti che assalgono le tue orecchie seguiranno un intero mondo nella sua tomba, e regnerà la ruggine, e regnerà la polvere. Non per poco tempo, ma per tutto il tempo e tutti gli uomini, persino per le loro macchine; per tutto ciò che è futuro.»
[Philip K. Dick, Divina invasione, Trilogia di Valis, vol. II, 19, 1981]
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