PARSIFAL: Mi muovo solo di poco, eppure già mi sembra di essere andato lontano.GURNEMANZ: Vedi, figliolo, qui il tempo si tramuta in spazio.
(L'intero paesaggio si fa indistinto, una foresta svanisce e compare una parete di nuda roccia, attraverso cui si scorge una porta. I due uomini attraversano la porta. Cosa ne è stato della foresta? I due uomini non si sono mossi in realtà; non sono andati da nessuna parte, eppure non sono più dove erano inizialmente. Qui il tempo si tramuta in spazio. Wagner iniziò il Parsifal nel 1845. Morì nel 1873, molto tempo prima che Hermann Minkowski postulasse uno spazio a quattro dimensioni [1908]. Le fonti del Parsifal consistevano in leggende celtiche, e nelle ricerche di Wagner sul buddismo, per la sua opera mai scritta su Buddha, che doveva essere chiamata I vincitori [Die Sieger]. Dove trovò Richard Wagner l'idea che il tempo possa essere tramutato in spazio?)
E se il tempo può essere tramutato in spazio, lo spazio può essere tramutato in tempo?
[Philip K. Dick, Valis, 3, 1981]
Parsifal: "Qui il tempo si trasforma in spazio". E' questo che ho visto nel 3-74? Il tempo era rotolato all'indietro, o di lato, oppure era scomparso (una 'disfunzione'?). Il regno del sacro? E' così che si ha la meglio sulla morte e si conferisce la vita eterna? Trasformando il tempo nello spazio? E attraverso lo spazio ci si può muovere in ogni direzione. Così se si lascia il mondo terreno e si entra nel sacro (dal regno inferiore al quello superiore?) forse questo è ciò che si nota: il tempo (qualunque cosa possa essere) che si trasforma nello spazio... vaste dimensioni, come con il vuoto di cui ho avuto esperienza: puro, totale spazio.
[Philip K. Dick, L'Esegesi. 2-3-74, 22:82, 2011]
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