sabato 25 aprile 2020

Il terzo giocatore

Nella stanza con le pareti ricoperte di marocchino come libri di lusso, Chadwick e il conte Donatien Alphonse François, marchese de Sade, stavano seduti su poltrone dalle spalliere alte.
Giocavano a scacchi su un tavolo da cambiavalute del quindicesimo secolo. In piedi, Chadwick era alto un metro e ottantadue. In piedi o seduto, pesava circa centocinquanta chili. I suoi capelli erano un casco di riccioli chiari, la fronte bassa, gli occhi grigi, con grandi macchie nere sotto e ombretto blu sulle palpebre. Vene rossastre solcavano il grosso naso e tessevano ragnatele sulle guance. Il collo era possente, le spalle larghe, le dita simili a salsicce agili e sicure. Chadwick tolse dalla scacchiera una pedina dell'avversario e la sostituì con il suo alfiere.

[Roger Zelazny, Strada senza fine (1979)]

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