lunedì 27 aprile 2020

Albero della Vita

“Quando Ôræ Râdhâ dice ai cespugli di Vraja: ‘O bellissimi rami, dovreste danzare; allora essi iniziano ad agitare le loro foglie come in una danza. Quando dice: ‘Ora cantate’, essi iniziano a cantare grazie al ronzio dei calabroni. Quando dice: ‘Ora piangete’, essi fanno scorrere flussi di miele, e quando dice: ‘Ora sorridete’, scoppiano immediatamente a fiorire.
All'udito della voce di Ôræ Râdhâ che dice: ‘Abbracciate quest’albero’, vengono travolti dalla gioia attorcigliandosi ad esso.
Talvolta Vrisabhanu-nandini Ôræ Râdhâ si nasconde in un kunja (cespuglio) giocando a nascondino. Syamasundara cerca di trovarLa chiedendo aiuto ai cespugli, i quali Gli permettono di trovarLa suggerendo il Suo nascondiglio nel fogliame appena spuntato. In questo modo, sia che i passatempi confidenziali di Ôræ Râdhâ-Madhava si svolgano nei kunja oppure nei cespugli nascosti, tutti i residenti di Vraja sono per sempre immersi nelle immense onde della felicità di prema. Offro servizio al Signore Primordiale, Ôræ Govinda, che risiede eternamente nella dimora suprema Ôræ Vrindavana.”

[Rig-Veda - Sræ Brahmâ-samhita]

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