sabato 9 luglio 2022

Il racconto del principe di Azkaban

Ognuno ha i suoi demoni e con quelli bisogna fare i conti.
Nei giorni immediatamente successivi agli eventi che hanno portato alla separazione delle linee temporali di Dark Amber e dell'Ambra Leggendaria, Random si è messo a scrivere.
Quello che segue è il racconto del principe.
Molti non si riconosceranno in questi eventi, diranno che non sono mai avvenuti, che si tratta dell'ennesimo delirio del fratello smarrito nei suoi sogni.
Sì, è possibile. Il racconto potrebbe essere solo un sogno.
Ma gli amberiti stessi sono fatti della sostanza dei sogni e i sogni degli amberiti hanno sempre qualche seme di realtà.
Così, il racconto onirico di Random potrebbe essere una messa in scena che è avvenuta nella sua Azkaban dove l'immaginifico principe ha ricreato luoghi e personaggi, facendoli muovere come ombre là dove l'Ombra si è dissolta fino ad essere reale.
Questo è dunque il racconto del principe così come lui lo ha vissuto e l'unico abitante di Azkaban che è il principe stesso vi dirà che è vero, che i fatti narrati nel racconto sono veramente accaduti.
E chi siamo noi per dubitare della realtà di ciò che l'unico testimone solitario di Azkaban afferma essere il vero epilogo di Dark Amber?

Epilogo di Random (PDF)

GUILDENSTERN. In carcere, signore?
AMLETO. La Danimarca è un carcere.
ROSENCRANTZ. Allora tutto il mondo lo è.
AMLETO. Sì, un vasto carcere, in cui sono molte celle, stanze e segrete: e la Danimarca è una delle peggiori.
ROSENCRANTZ. Noi pensiamo differentemente, signore.
AMLETO. Quindi non è un carcere per voi, perocché non vi e nulla di buono o di cattivo, fuorché in ragione dei nostri giudizi; per me è una prigione.
ROSENCRANTZ. È la vostra ambizione che la fa tale, essa è troppo angusta per la vostr’anima.
AMLETO. Oh Dio! starei in un guscio di noce e mi reputerei re di uno spazio infinito, se non fosse che ho dei cattivi sogni.
GUILDENSTERN.Tali sogni non sono che ambizione, perocché la sostanza dell’ambizione non è che l’ombra di un sogno. 
AMLETO. Anche il sogno non è che un’ombra.
ROSENCRANTZ. Sì, e io reputo l’ambizione cosa si aerea e leggiera, che per me non è che l’ombra di un’ombra.


Il racconto del principe di Azkaban

Ognuno ha i suoi demoni e con quelli bisogna fare i conti. Nei giorni immediatamente successivi agli eventi che hanno portato alla separazio...